Il microcircolo, ossia la circolazione sanguigna che avviene nei vasi più piccoli e sottili, può essere ostacolato da vari fattori, con conseguenti fastidi e disturbi che coinvolgono tutto l’organismo.
Arteriole, venule e capillari hanno la funzione di trasportare l’ossigeno e le sostanze nutritive alle cellule di tutto il corpo e di eliminare sostanze di scarto e anidride carbonica dai tessuti: quando il meccanismo si inceppa l'ossigenazione delle cellule si riduce e i tessuti cominciano ad accumulare liquidi e tossine.
La conseguenza più evidente di una cattiva circolazione capillare è sicuramente il gonfiore a piedi e gambe, ma non solo: anche caduta di capelli, pelle del viso spenta e asfittica, cellulite, emorroidi sono sono ripercussioni di alterazioni del microcircolo.
Per combattere disturbi della circolazione capillare, vediamo di indagare sugli aspetti principali che coinvolgono questo problema, analizzando:
- sintomi di un microcircolo disfunzionale;
- cause di un insufficiente microcircolo delle gambe;
- rimedi per il malfunzionamento della circolazione.
Sintomi
Quando il microcircolo comincia a non funzionare correttamente i sintomi si fanno presto evidenti:
- gonfiore a piedi e gambe;
- debolezza;
- caduta di capelli;
- unghie deboli;
- pelle asfittica e grigiastra;
- metabolismo rallentato;
- estremità degli arti fredde e/o formicolanti.
Se, dunque, a fine giornata gambe e piedi si presentano gonfi e anche doloranti, vuol dire che nel microcircolo c’è qualcosa che non va. Spesso il gonfiore è anche associato a prurito o formicolio. Edemi e gonfiori sono dovuti al ristagno dei liquidi: i piccoli vasi sanguigni, infatti, sono preposti all’eliminazione di liquidi in eccesso e sostanze di scarto e se questo non avviene correttamente, i tessuti si intasano.
Il senso di spossatezza è un altro sintomo tipico di un malfunzionamento del microcircolo: i muscoli, infatti, ricevendo meno ossigeno risultano indeboliti e più predisposti a soffrire la stanchezza e i crampi.
Caduta di capelli e unghie deboli sono altri segnali che possono ricondurre a un’insufficienza dei piccoli vasi sanguigni: cuoio capelluto e unghie hanno infatti necessità di essere continuamente ossigenati per il buon funzionamento delle cellule e per la vitalità dei bulbi piliferi.
Da questi sintomi più immediati si può poi passare ad altri sintomi che diventano più evidenti nel tempo come ritenzione idrica e cellulite. Un cattivo funzionamento del microcircolo protratto nel tempo, inoltre, può portare a una dilatazione delle vene superficiali fino ad arrivare alle antiestetiche vene varicose.
Non appena si notano questi sintomi è consigliabile rivolgersi al medico curante per un’eventuale diagnosi: se, infatti, una cattiva microcircolazione sanguigna può essere dovuta a fattori ambientali, a volte è possibile che sia collegata ad altre patologie come, ad esempio, la sindrome di Raynaud (sindrome dei mani e piedi freddi). Da tener presente che non sempre l’ecodoppler restituisce risultati significativi: a volte è importante approfondire con esami più specifici o attraverso un’anamnesi accurata da parte dello specialista.
Microcircolo alle gambe: cause
Le cause di un malfunzionamento del microcircolo delle gambe possono essere varie:
- attività lavorativa svolta prevalentemente in piedi, soprattutto se in posizioni fisse;
- viceversa, attività lavorativa svolta prevalentemente da seduti;
- scarso esercizio fisico;
- sovrappeso;
- fattori predisponenti come età, sesso, familiarità o insufficienza venosa cronica;
- gravidanza e squilibri ormonali.
Diverse categorie di lavoratori costretti a passare molto tempo in piedi in una stessa postazione soffrono spesso di disturbi del microcircolo: è il caso, ad esempio, degli assistenti di volo, degli operai di catena, dei cuochi e dei parrucchieri. Lo stesso si può dire di chi svolge un lavoro sedentario come gli impiegati, cassieri o chi, normalmente, lavora seduto davanti a un pc.
La circolazione sanguigna, in questi casi, deve svolgere una vera e propria lotta contro la forza di gravità ed è anche ostacolata, nel caso della posizione seduta, da posizioni che favoriscono la stasi del microcircolo.
L’attività fisica costante è molto importante per l’attivazione della circolazione: durante l’esercizio fisico, infatti, il flusso sanguigno di tutto l’organismo aumenta la sua portata, causando vasodilatazione e miglioramento del tono delle pareti dei vasi. Tutto l’apparato cardio-circolatorio si mette in moto e si attiva fino ai più piccoli capillari.
Ci sono fattori che predispongono in modo particolare a un malfunzionamento del microcircolo alle gambe: sovrappeso e obesità, ad esempio, sono cause molto importanti. L’accumulo di colesterolo cattivo sulle pareti venose, infatti, ostacola il flusso del sangue con un rallentamento di tutta la circolazione. Altre situazioni che possono incidere su una corretta microcircolazione sono età e sesso: in particolar modo le donne sembrano soffrire di gambe gonfie e pesanti e soprattutto con l’avanzare degli anni.
Anche le variazioni ormonali hanno una grande influenza sul microcircolo: estrogeni, progesterone, cortisolo, insulina sono tutti ormoni che possono causare danni al microcircolo nel caso di squilibri. Per questo, gambe e piedi gonfi sono un sintomo molto frequente in gravidanza, menopausa o durante la sindrome premestruale.
Rimedi
I rimedi per il malfunzionamento del microcircolo possono essere vari, a seconda anche delle cause che l’hanno prodotto.
Ovviamente il primo rimedio contro gambe gonfie e pesanti è quello di dedicarsi con costanza all’attività fisica, curando nel contempo l’alimentazione: un corpo sano, allenato e normopeso, infatti, più difficilmente sarà predisposto a soffrire di cattiva circolazione.
Industria cosmetica e farmaceutica sono sempre al lavoro per individuare i migliori metodi per prevenire e curare rallentamenti della circolazione sanguigna periferica. Tra i rimedi più efficaci troviamo:
- rimedi naturali;
- uso di calze elastiche a compressione graduata;
- massaggi linfodrenanti;
- pressoterapia;
- utilizzo di integratori.
Tra i rimedi naturali troviamo certamente l’attività fisica, anche leggera: nuoto, corsa, camminata veloce e bicicletta sono tra gli esercizi fisici migliori per riattivare la circolazione.
Se si svolge un lavoro in cui si sta molto in piedi o seduti o in particolari periodi come la gravidanza, si può fare ricorso alle calze elastiche a pressione graduata che aiutano il ritorno venoso e alleviano il fastidio di edemi e gonfiori.
Nei casi in cui il ristagno di liquidi dia particolari problemi e per contrastare la comparsa delle cellulite si può anche ricorrere a particolari pratiche mediche o estetiche come il massaggio linfodrenante, che aiuta lo svuotamento dei vasi linfatici, o la pressoterapia, un particolare trattamento eseguito attraverso l’uso di macchinari che aiuta il drenaggio dei liquidi.
Anche l’utilizzo di integratori alimentari a base di equiseto, centella asiatica, mirtillo e biancospino è un ottimo aiuto per contrastare i disturbi del microcircolo.





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