Dove trovare la vitamina A

Dove trovare la vitamina A

Pubblicato in Integratori

In questo articolo ti spieghiamo dove trovare la vitamina A in tantissimi alimenti di origine vegetale e animale e quali integratori la contengono.

La vitamina A, chiamata anche retinolo, è composta da molecole liposolubili: questo vuol dire che vengono assimilate dall’organismo attraverso i grassi. È una sostanza fondamentale per il benessere e il funzionamento del corpo umano: per questo è importante conoscere e consumare i giusti alimenti che possono soddisfare il corretto fabbisogno.

La prima cosa da sapere è che la vitamina A può trovarsi negli alimenti in due modalità, già formata o sotto forma di precursori: la vitamina A già formata è immediatamente disponibile per il bisogno dell’organismo mentre i precursori devono subire una trasformazione una volta entrati in circolo per trasformarsi in questa preziosa vitamina.

Vediamo, innanzitutto, dove trovare la vitamina A negli alimenti.

Alimenti

La vitamina A già formata e disponibile la troviamo negli alimenti di origine animale. Una caratteristica di questa molecola è di poter essere accumulata dall’organismo e rilasciata al bisogno. Il duodeno è l’organo preposto alla sua digestione e assimilazione: quando finalmente è resa disponibile, viene conservata dal fegato che la libera a seconda delle necessità.

Il fatto che venga immagazzinata significa che non è necessario assimilare continuamente vitamina A: basta consumare con una certa costanza alimenti che la contengono.

Per trovare la vitamina A, bisogna rivolgersi soprattutto ad alimenti di origine animale come:

  • il latte e il latticini;
  • il fegato;
  • le uova;
  • il pesce grasso.

Il latte più ricco di vitamina A è quello intero di vacca con trattamento UHT, al secondo posto il latte vaccino intero pastorizzato. La vitamina A è presente in misura inferiore nel latte di capra e, in maniera ancora più contenuta, in quello di pecora. Il latticino che contiene i valori più elevati di retinolo è, invece, il burro, seguito dalla panna o crema di latte.

Anche lo yogurt è un alimento ricco di vitamina A: tra le tante tipologie sono da preferire quello di latte caprino e lo yogurt greco.

Se vuoi sapere quali formaggi contengono più vitamina A, ecco un breve elenco, rigorosamente da quello più ricco a quello in cui il retinolo è meno presente:

  • pecorino siciliano;
  • taleggio;
  • pecorino romano;
  • fontina e caciocavallo;
  • provolone;
  • parmigiano;
  • scamorza;
  • gorgonzola;
  • feta;
  • mozzarella;
  • crescenza;
  • ricotta vaccina.

 

Dato che il fegato è, anche negli animali in generale, l’organo preposto alla conservazione della vitamina A, va da sé che consumare fegato costituisce una buona fonte di approvvigionamento di retinolo. 

Tra tutti, il più ricco di vitamina A è il fegato di pollo crudo: un alimento non per tutti i palati certo. Allora, si può ricorrere al fegato di bovino, di ovino o equino che, grossomodo, si equivalgono. In caso di carenza, inoltre, puoi ricorrere all’olio di fegato di merluzzo, l’alimento in assoluto più ricco di vitamina A.

Le uova di gallina sono quelle dove trovare maggiori quantità di vitamina A, meglio se consumate intere e in polvere: il tuorlo è comunque la parte dell’uovo in cui la presenza di retinolo è più consistente.

Anche consumare pesce grasso è una buona fonte di vitamina A: aringhe, sgombro, salmone, sardine sono le varietà più ricche.

Gli alimenti vegetali sono ricchi di precursori della vitamina A come i carotenoidi. Tra questi, i migliori livelli di molecole vitaminiche si trovano nella frutta e nella verdura di colore arancione o rosso come:

  • carote;
  • albicocche, soprattutto secche;
  • pesche;
  • cocomero;
  • pomodori;
  • peperoni;
  • frutti di bosco.

 

Ci sono poi anche altri alimenti vegetali che possono rifornire di vitamina A il nostro organismo: prezzemolo, radicchio, spinaci soprattutto se crudi, cavoletti di Bruxelles.

La vitamina A è presente anche in alimenti “insospettabili”: ad esempio, di sicuro non avrai mai sospettato che il ketchup contiene livelli di vitamina A paragonabili all’uovo di gallina.

Da tenere presente che la vitamina A è termosensibile: alcune sue caratteristiche vengono, infatti, alterate dal calore e dalla cottura. Per questo, se possibile in considerazione della tipologia degli alimenti, è sempre meglio consumarli crudi o dopo una cottura breve.

Integratori

Gli integratori alimentari sono la soluzione migliore per integrare una carenza di vitamina A. Le diverse formulazioni in compresse masticabili, capsule molli o polveri solubili permettono di andare incontro a qualsiasi esigenza d’utilizzo. 

Tra le varie proposte di integratori, la vitamina A colloidale pura è una valida soluzione per colmare eventuali carenze: naturale e sicura, viene formulata con particelle di retinolo sospese in acqua doppiamente distillata.

La vitamina A colloidale pura può essere utilizzata per:

  • la salute degli occhi e della retina;
  • curare la pelle e prevenire i segni dell’invecchiamento;
  • contribuire al benessere dei capelli, promuovendo la produzione di cheratina;
  • proteggere i polmoni dalla comparsa di infezioni, dagli effetti del fumo e dall’inquinamento;
  • contrastare il colesterolo cattivo;
  • rigenerare e stimolare la produzione di melanina;
  • contrastare l’acne e l’eccessiva produzione di sebo.



Gli integratori di vitamina A possono contenere vitamina A liofilizzata. La liofilizzazione consiste nell’eliminazione dell’acqua presente in una sostanza per garantire una migliore stabilità dei principi attivi in essa contenuti. Anche gli integratori di vitamina A liofilizzata sono ottimi alleati nella cura della vista, per migliorare la visione notturna, per proteggere il sistema immunitario e le mucose dell’apparato respiratorio.

La maggior parte degli integratori in commercio contengono però il betacarotene, considerato più attivo. Questi integratori sono perlopiù formulati in capsule e sono considerati ormai un prodotto legato alla stagionalità, da assumere con l’arrivo della stagione estiva per stimolare la produzione di melanina, proteggere la pelle dai danni del sole e assicurarsi un’abbronzatura dorata, uniforme e intensa.

Gli integratori di betacarotene non sono solo utili per ottenere una bella tintarella e la loro efficacia si spinge ben più in là, nel prevenire:

  • bronchiti e insufficienze respiratorie nei fumatori;
  • la comparsa di carcinomi ovarici in menopausa;
  • la cecità notturna e la cataratta;
  • la degenerazione della retina.

 

Il betacarotene, inoltre, si rivela utile nel migliorare le prestazioni fisiche nella terza età e ridurre il rischio di morte associato alle gravidanze. 

Visita il nostro shop per trovare gli integratori di vitamina A o betacarotene più adatti alle tue esigenze, per prevenire o colmare carenze ma anche per assicurarti un buon approvvigionamento in caso di consumo di alimenti prevalentemente cotti e, dunque, parzialmente privati dell’efficacia del retinolo.

Circa l'autore
Autore

Gabriella Pedicini

Dottoressa laureata presso l’università di Napoli Federico II con tesi dedicata alla farmacodinamica

19 ottobre 2022

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