Una carenza di vitamina A può incidere sul nostro stato di salute: qui ti spieghiamo sintomi, cause e rimedi.
Le carenze vitaminiche non devono mai essere sottovalutate: anche la mancanza di vitamina A deve essere scongiurata per la sua importanza in molte funzioni dell’organismo.
Innanzitutto, la vitamina A è fondamentale per il corretto funzionamento delle capacità visive: è, infatti, uno dei componenti della rodopsina, sostanza che permette all’occhio di avere sensibilità alla luce.
Ma la vitamina A non è importante solo per la vista: è coinvolta nel processo di sviluppo delle ossa e dei denti ed è fondamentale per attivare le corrette risposte immunitarie.
Il fabbisogno giornaliero di vitamina A varia in base all’età, al sesso e alle condizioni di salute. In generale, comunque, è di 900 mcg per gli uomini e 700 mcg per le donne.
Una carenza di vitamina A, comunque, non è così frequente. Infatti, questa vitamina, chiamata anche retinolo, può essere accumulata nel fegato e non è necessario assumerla con costanza: è l’organismo a rilasciarla ogni qualvolta si rende necessario.
Certamente le scorte non devono rimanere vuote, se non si vuole incorrere in una grave mancanza. Nel caso in cui, però, ci trovassimo di fronte a una carenza, dobbiamo saperla affrontare, per questo di seguito analizziamo:
- sintomi;
- cause;
- rimedi per integrare la vitamina A.
Sintomi
I sintomi da carenza di vitamina A si possono suddividere in primi sintomi e sintomi da carenza cronica, perché la sintomatologia dipende molto dal tempo in cui la carenza sussiste.
Le prime avvisaglie che le scorte di retinolo scarseggiano possono essere date da questi segnali:
- unghie fragili, che si spezzano e sfaldano con facilità;
- perdita di capelli o capelli molto secchi e inariditi;
- labbra screpolate e tagliate;
- ci si ammala con più facilità e frequenza, soprattutto di malattie stagionali come influenze e raffreddori;
- mal di testa ricorrente;
- diminuzione della vista;
- cecità notturna, ossia uno scarso adattamento della vista in ambienti poco illuminati.
Nel caso in cui, invece, la carenza persista da molto tempo, i primi sintomi peggiorano e ci si può trovare davanti a problemi ben più gravi, come ad esempio:
- nausea e vertigini;
- riduzione di gusto e olfatto;
- inappetenza;
- secchezza eccessiva di pelle e mucose;
- spossatezza apparentemente immotivata;
- debolezza muscolare;
- xeroftalmia, ossia secchezza oculare che provoca cambiamenti nelle cellule corneali;
- ulcere della cornea;
- cecità.
Nei bambini una grave carenza di vitamina A può anche portare a ritardi nella crescita e malformazioni ossee: questa è un'evenienza meno probabile nei Paesi industrializzati ma molto frequente nelle zone più povere dove la malnutrizione infantile è un problema grave.
Alla carenza di vitamina A sono poi associate importanti malattie secondarie che sono favorite dalla mancanza di retinolo:
- cancro;
- infertilità dovuta allo scarso sviluppo dei testicoli;
- sterilità;
- arteriosclerosi.
Per capire se questi sintomi riconducono a un’effettiva carenza di vitamina A, il medico può prescrivere delle analisi del sangue. Tuttavia, queste evidenziano la mancanza solo nel momento in cui diventa grave, quindi con il passare del tempo. Per avere una diagnosi più veloce, allora, il medico può provare a prescrivere integratori di vitamina A per vedere se i sintomi regrediscono.
Cause
Le cause di carenza di vitamina A possono essere molte e non tutte legate alla mancata assunzione di retinolo tramite l’alimentazione.
Si parla di carenza, innanzitutto, quando l’organismo ha esaurito le scorte disponibili e non ne immagazzina più. Le ragioni possono risiedere in un’alterazione dell’assorbimento di questa vitamina o in un aumentato fabbisogno di retinolo.
Le cause del malassorbimento possono essere ricondotte a una serie di malattie:
- del fegato;
- intestinali;
- a carico del pancreas;
- ipertiroidismo;
- diabete mellito.
Tra le patologie intestinali che ostacolano l’assorbimento di vitamina A, troviamo il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
Invece, le motivazioni di un aumentato ma insoddisfatto fabbisogno di vitamina A possono essere:
- traumi della pelle;
- eccesso nell’uso di alcol;
- fumo di sigaretta;
- infiammazioni;
- stress;
- patologie renali;
- operazioni.
Se si sospetta o si ha una diagnosi certa di carenza di vitamina A, questa va reintegrata al più presto ed è utile sapere dove trovare la vitamina A.
Rimedi per integrare vitamina A
Il primo modo per integrare la vitamina A è migliorare l’alimentazione.
La vitamina A si trova principalmente negli alimenti di origine animale come, ad esempio:
- carne;
- uova;
- latticini;
- frattaglie;
- in alcuni pesci.
Negli alimenti di origine vegetale è più frequente trovare, invece, i carotenoidi, precursori della vitamina A che vengono trasformati, dopo essere stati ingeriti, nelle varie forme biologicamente attive del retinolo, della retinaldeide e dell’acido retinoico.
I carotenoidi, come il betacarotene, sono contenuti in alimenti come:
- ortaggi di colore arancione (carote, peperoni, zucche);
- verdure a foglia verde (broccoli, cavolfiori, spinaci);
- frutta di colore arancio (meloni, albicocche, pesche, papaya).
Per approfondire, leggi anche il nostro articolo in cui ti raccontiamo dove trovare la vitamina A.
Mangiare questi alimenti può garantire di rifornire la riserva di vitamina A, almeno fino a un certo punto. Non sempre, infatti, l’alimentazione è sufficiente, soprattutto in relazione a un aumentato fabbisogno. Nel caso di malattie come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, ad esempio, per evitare di rimanere senza scorte, è bene ricorrere all’aiuto degli integratori.
Gli integratori di vitamina A sono formulati in modo diverso a seconda degli effetti a cui mirano. Per cui, in commercio, potrai trovare prodotti focalizzati per:
- rinvigorire il sistema immunitario;
- ritrovare la salute dei capelli e del cuoio capelluto;
- rinforzare ossa e denti;
- aumentare la qualità della vista e diminuire i problemi oculari;
- proteggere la pelle dai danni solari.
Il momento migliore per assumere gli integratori di vitamina A è durante o subito dopo i pasti. Il retinolo è una vitamina liposolubile e il suo assorbimento a livello intestinale è favorito dai grassi ingeriti.
Prima di procedere con l’acquisto di integratori di vitamina A, parlane con il tuo medico curante o con il tuo farmacista di fiducia. Se, infatti, una carenza di vitamina A è da scongiurare, non bisogna nemmeno sottovalutare le conseguenze di un eccesso di retinolo, come nausea, vomito, difficoltà di coordinare i movimenti, anemia e dolori muscolari.
Una volta appurata la necessità di ricorrere agli integratori, visita il nostro catalogo dove potrai trovare una vasta scelta di prodotti selezionati per coprire tutte le esigenze.





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